Eventi
+ Simposio 24.06.2026 Roma. Non serve attraversare deserti o confini per difendere le donne.
Difendere i diritti delle donne a casa propria è già un modo di sostenere chi non li ha altrove. La difesa delle donne non è geografica, è culturale e civica.
Basta custodire Roma, una città che resta fedele ai suoi valori, è una forma di resistenza contro ogni modello che le vuole sottomesse. La battaglia si fa qui, Roma non cede un millimetro ai modelli che vorrebbero importare.
+ Loop mentale che ammala il Mondo, Overthinking
Simposio 18 giugno 2026
cura PalestraLibro Roma. StopandGo in Via Fucino Cane 8. Primo unico spazio nel Mondo di Palestra (+Yoga con la nostra Maestra Mary) e Biblioteca.
Overthinking è una patologia clinica, non è riconosciuta nei manuali diagnostici. Non è solo un fenomeno estremamente diffuso nel mondo. Genera Disturbi d’ansia e depressione, disturbo ossessivo complessivo, alcune forme di neurodivergenza, insonnia e irritabilità, stress e difficoltà di concentrazione, un senso costante di perdita di controllo. Un loop continuo mentale logorante e fuori dal controllo della persona che compromette la qualità della vita. Non è un capriccio, è una patologia che merita ascolto, strumenti adeguati e cura.
Non esiste alcuna evidenza scientifica che colleghi l’overthinking a comportamenti violenti o terroristici perché Overthinking viene considerato come un singolo sintomo. Violenza nasce dalle dinamiche complesse come contesto sociale, ideologie estremiste, traumi, isolamento, vulnerabilità psicologica – da Forte disaggio si passa a sofferenza e poi alla violenza - La salute mentale è un questione pubblica, non privata. La sofferenza non trattata sfocia in Impulsività. La persona perde la capacità di regolare le emozioni e i comportamenti.
+Dalla Lamentela passiva alla cura attiva, dal "Mi lamento del degrado" al "Mi prendo cura di me e dello spazio che vivo." Una città funziona quando i cittadini segnalano, 060606. Un gesto di cura quotidiana. Vedi un problema, lo segnali e lo risolviamo - 10.06.2026 con origini anni '70
Roma ha la cultura del lamentarsi invece di segnalare ha radici profonde, ed è un fenomeno che sociologi, urbanisti e studiosi del comportamento civico hanno osservato per decenni, è il risultato di una lunga storia amministrativa, culturale e urbana.
Origini negli anni ’70-’80. Con la crescita disordinata della città e la crisi dei servizi pubblici, molti romani hanno sviluppato l’idea che “tanto non cambia niente. È qui che nasce la cultura del lamento.
Anni ’90-‘2000, la burocrazia lenta. Lamentarsi diventa più facile che attivare un processo.
Roma ha vissuto decenni di servizi percepiti come lenti o inefficaci. Il romano parla, commenta, discute. È un popolo narrativo. Ma la narrazione non sempre si traduce in azione. Solo negli ultimi anni i servizi come il 060606 hanno iniziato a funzionare davvero bene. A Roma per quarant’anni ci siamo abituati a lamentarci perché segnalare non serviva, dobbiamo cambiare abitudine. Il lamento è un abitudine del passato, La segnalazione è la città che si prende cura di sé.
+ "Mi candido" inizia 5/5/2026. Un metodo nuovo di fare un Comizio, un percorso urbano che mostra la candidatura dell'artista ekaartist o Eka Kadjaeva attraverso i luoghi che ha curato dal 2019. Tour ufficializza la sua volontà di candidarsi alla carica di Sindaco puntando su temi a lei cari: la trasparenza amministrativa, la difesa del patrimonio storico-architettonico, il contrasto al degrado urbano e il cambiamento di abitudini che soffocano la città. Nuovo Comizio, un attraversamento di Progetto delle piante, Map:
*Sottopassaggio in Via del Corso 96b Punto Fermo *CabinaLibro in Piazza Monte Gennaro Edicola * Muro in Vi Roberto Malatesta 253 Calzedonia, Cabina foto *Albero in Via Bufalotta 254 Fiorenza bar *Icona originale Madonna del Divino Amore 1944 in Piazza San Lorenzo in Lucina *Fiorista Fiordaliso a Lucca in Via Casilino 30 *Biscotto verde pianta, e un tavolo sotto le piante che ci abbracciano. La città si cambia così, un gesto alla volta, con cura e presenza, davanti a un caffè. Bar M'ama non m'ama in Via Nomentana 193 *Qualità della vita, cura di sé e dei propri spazi. Via dei Greci 40 Michele spano Hairstylist - continua in Progetti
+Time Line Febbraio 2026 - "Dalla Proprietà alla libertà, dalla Schiavitù ai Diritti Umani, dal Possesso alla Dignità: 300.000 anni in 7 passi, in 4 piani di sequenza storica di biologia e storia politica, religione e diritto.
1. 300.000 anni fa in Africa nasce l’Homo sapiens. 2. 10.000 a.c nascono le prime società umane, cacciatori e raccoglitori, poi villaggi e poi *agricoltura. Le prime società, villaggi, nascono in Medio Oriente, La “Mezza Luna fertile” di Iraq, Siria, Palestina, Egitto. Il concetto di proprietà privata - *Idea primitiva di “questo è mio, questo è tuo” - nasce con l’agricoltura, gli esseri umani iniziano a coltivare, la terra diventa una risorsa da proteggere e trasmettere con allevamento e villaggi. Prima non esisteva la proprietà privata, le risorse erano condivise dal gruppo. Il concetto di mio e tuo era limitato a oggetti personali. La proprietà privata nasce per gestire risorse materiali, soprattutto terre e animali. La *distorsione successiva del concetto di proprietà è la schiavitù, nasce nel 3500-2000 a.C – La società diventa più complessa, si formano elitè, surplus agricolo e guerre. I prigionieri di guerre si trasformano in forza lavoro, gli essere umani iniziano ad essere trattati come *beni. E’ un fenomeno successivo alla nascita della proprietà privata, la schiavitù è già regolata da leggi (Sumeri di Mesopotamia, Antico Egitto, Babilonia e Codice di Hammurabi, Grecia e Roma). La proprietà privata è più antica. Lo schiavismo è una sua evoluzione *degenerata, nata in società già complesse – Le figure religiose nascono già in una società dove lo schiavismo è universale, loro testi sacri scritti riflettono *questa realtà. 3. 13-12 sec. a.C nasce Mosè 4. 1 sec. D.C nasce Gesù 5. 570-632 d.C nasce Maometto 6. 1600 nasce come disciplina moderna Diritto internazionale, le sue radici sono antiche, trattati tra i regni e imperi. Si sviluppa fortemente tra 19 e 20 sec. 1945 è inizio del diritto internazionale moderno, nasce ufficialmente l’ONU, il garante dei diritti umani e della pace, il garante della cooperazione tra gli Stati e dei diritti umani - Nel 1945 nasce Il Diritto internazionale per l’Ordine mondiale. 7. 1948 dicembre 10 nasce La Dichiarazione universale dei diritti umani, adottata dall’ONU.
Nel 2026 La Dichiarazione universale dei diritti umani è un documento storico, anni 78, quindi una raccolta, un testo, un Libro Sacro, dove il destino o fede dell’uomo è l’evoluzione e non la schiavitù o essere una proprietà privata di qualcuno, dove viene riconosciuta non la dignità dello schiavo ma della Vita umana. La storia umana mostra un percorso che va dalla sopravvivenza primitiva alla costruzione di società complesse, dalla proprietà della terra alla tragica proprietà di persone, fino all’affermazione moderna che ogni essere umano ha dignità, libertà e diritti inviolabili.
Un tapirulan non orienta la vita umana, un insegnante di yoga è una guida, "non Dio in Terra" - Via Fucino Cane 8, Stopandgo.
Il Muro della pianta - Via Roberto Malatesta 253, Calzedonia - è il destino o la fede dell'uomo che cresce ed in evoluzione. Il muro della pianta ti ricorda di non essere la proprietà di nessuno, di scegliere la propria direzione anche se il mondo prova a chiuderti in un vaso troppo stretto, ti ricorda che la dignità non si concede, si riconosce, e ti ricorda che la fede dell'uomo, se deve esistere, è una sola - credere nella vita che si espande e non che si schiaccia.
+Simposio 12 Febbraio2026 con UniPace Roma
"Movimento delle idee. Dal Corpo alla mente, dalla Mente al Mondo"
Talebani significa studenti delle scuole coraniche, madrase. Il termine deriva dal pashtu, persiano taleban. Il movimento nasce negli anni ‘90 tra giovani pashtun formati nelle madrase del Pakistan, spesso i figli dei profughi afgani. L’idea iniziale era riportare ordine dopo la guerra civile successiva al ritiro sovietico. Importante distinguere talebani e mujaheddin. Nel periodo *1979 – 1989, durante l’invasione sovietica dell’Afghanistan, gli USA finanziarono e armarono i mujaheddin, *gruppi di guerrieri islamici anti-URSS. I talebani, studenti religiosi, non esistevano ancora, nascono solo nel *1994, sostenuti inizialmente da Pakistan; nel *1996 prendono Kabul, instaurano l’Emirato Islamico dell’Afghanistan e governano fino al 2001, con la scusa di mettere ordine dopo il ritiro sovietico. Il regime talebano crolla con l’intervento militare degli USA e la NATO. Nel *2021 i talebani entrano di nuovo a Kabul e ristabiliscono l’Emirato islamico, dopo il ritiro delle truppe statunitensi e della NATO. Gli USA non finanziarono i talebani, ma finanziarono i gruppi da cui alcuni talebani sarebbero poi emersi indirettamente. Osama bin Laden, anti-America, era un saudita proveniente da una ricchissima famiglia di costruttori, La Bin Laden Group… *Negli anni ’80 si unisce ai mujaheddin, finanziati già dagli USA, contro l’URSS, finanziando campi e combattimenti con i propri soldi. Dopo la guerra fonda al-Qaeda. Negli anni ’90 i talebani gli concedono protezione, Osama bin Laden si rifugia in Afghanistan. I talebani nascono nel 1994 come movimento religioso di studenti o movimento talebano e promettono ordine. Da studenti diventa una forza politica militare fondamentalista: 1994, 1996, 2001, 20021. L’ideologia talebana o *interpretazione talebana o* religione talebana non rappresenta l’Islam sunnita nel suo complesso, è molto più restrittiva rispetto ai molti altri paesi: applicazione letterale della sharia, forte controllo sociale, restrizioni severe su donne, bambine e minoranze, rifiuto di molte forme di modernità, visione teocratica dello Stato. // Maometto muore nel 632 d.C, Mosè muore nel 1183 a.C e Gesù 30 d.C. Maometto rappresenta il profeta centrale dell’Islam. Secondo la fede musulmana era il *messaggero attraverso cui Dio Allah ha rivelato il Corano e *guida spirituale, descritto come fondatore dell’Islam. Lui incarna l’obbedienza totale a Dio e la sottomissione alla sua volontà, il modello di comportamento per ogni musulmano sunna, l’unità della comunità dei credenti umma. La continuità della rivelazione iniziata con i profeti biblici. La sua vita è imitata come esempio morale, sociale e spirituale. Schiavitù: Allah non ordina l’abolizione totale della schiavitù nel Corano; il Corano regola e limita la schiavitù, incoraggiando la liberazione degli schiavi, secondo alcune tradizioni, anche Maometto possedeva schiavi; le società islamiche storiche hanno praticato la schiavitù per *secoli; l’Islam moderno considera la schiavitù contraria ai valori etici e la rifiuta, l’abolizione moderna è vista come coerente con i valori di giustizia *dignità umana… Maometto si ammala e muore all’età di 62 anni, la comunità musulmana rimane senza un successore designato, lui non ha indicato chiaramente che guiderà i credenti dopo di lui - Questo cambia per sempre la religione e la politica del mondo musulmano - Nascono due grandi correnti dell’Islam, Sunniti (sostenitori di uno dei primi compagni del Profeta, scelto come califfo) e *Sciiti (sostenitori del cugino del genero di Maometto, ritenuto il legittimo erede spirituale)… La divisione ancora oggi è una delle differenze fondamentali nel *mondo islamico. Sciismo nasce nel Medio Oriente arabo, ma l’Iran nel *1500 diventa *il centro mondiale dello Sciismo e lo rimane fino a oggi, composto da sciiti di alto livello e con la maggioranza sciita più grande al mondo 90-95%. Questo avviene tramite conversioni forzate, riforme politiche che uniscono il paese attorno allo sciismo e trasformazione dello sciismo in religione ufficiale della *Persia nel 1501 con la dinastia safavide… Lo Sciismo o religione sciita o interpretazione sciita o ideologia sciita si fonda su 5 principi fondamentali – monoteismo, profezia, resurrezione, *giustizia divina, *imamato (guida spirituale e politica dei discendenti di cugino di Maometto). L’idea centrale è che la comunità musulmana deve essere guidata da un Imam giusto, infallibile e *scelto da Dio, non da un leader politico eletto o imposto… *1979 in Iran è la Rivoluzione iraniana – una delle cause principali è la presenza militare politica straniera gli Usa - e trasforma il Paese in Repubblica islamica sciita – proclamata dopo un referendum popolare - guidata dall’ayatollah Khomenei, leader religioso sciita - E’ uno dei momenti più importanti della storia contemporanea e cambia l’intero Medio Oriente - Khomenei è la figura che trasforma l’Iran moderno; da guida della rivoluzione del 1979 diventa leader religioso sciita, La Guida suprema a vita, e fonda la Repubblica islamica, fonde religione e politica in un nuovo sistema statale, introduce il principio secondo cui un’autorità religiosa deve guidare lo Stato. La sua influenza è politica, religiosa e culturale, e continua ancora oggi. La Repubblica islamica attuale è ancora costruita sul suo modello. // Nel 1945 nasce il Diritto internazionale, divieto di uso della forza. Nel 1948 nascono i Diritti umani fondamentali , libertà dignità, uguaglianza universali.
Non esiste Diritti Umani che dica "Rilasciare per favorire l'integrazione."e Senza una religione specifica, Dio solo può essere venerato, essere supremo creatore della Vita umana e dell'Universo - Febbraio 2026 in Sardegna, una giovane donna di 23-25 anni tenuta segregata, picchiata e seviziata per 10 giorni. Durante i 10 giorni di prigionia, è stata ripetutamente picchiata, stuprata, minacciata di essere sfregiata con l'acido e costretta a bere candeggina. Le sono state anche spente sigarette sull'avambraccio. L'aguzzino, il fidanzato di 35 anni, la teneva rinchiusa in casa, le dava pochissimo cibo (spesso gettato a terra e calpestato) e le somministrava psicofarmaci. Il padre dell'aguzzino che, in un primo momento, ha negato le accuse - Da espulsione immediata.
Simbolicamente esiste il movimento fisico, materiale, corporeo, e il movimento mentale, spirituale, psichico - l pensiero è un movimento mentale. Può diffondersi come un virus culturale, un’idea che passa da mente a mente. Non è visibile ma produce effetti reali e profondi – pensiero, emozioni, idee, coscienza, immaginazione.
+Simposio 27 FEBBRAIO2026 con UniPace Roma
"Da Distorsioni psicologiche parassitarie a Ballo dei vampiri elite e Sharia distorta"
Le forme di parassitismo — biologiche, psicologiche e sociali — mostrano come la vitalità possa essere sottratta, manipolata o compromessa. In natura, alcune piante parassite resistono nel terreno per anni, si adattano a ospiti diversi e possono devastare interi ecosistemi sottraendo nutrienti essenziali. Allo stesso modo, alcuni insetti e organismi patogeni rappresentano una minaccia per la salute umana, vivendo a spese dell’ospite e trasmettendo agenti pericolosi. Sul piano psicologico e sociale, esistono dinamiche che ricordano questi meccanismi: persone o gruppi che drenano energia emotiva, manipolano relazioni e generano stanchezza, confusione e disagio. Le distorsioni cognitive — come il pensiero “tutto o nulla” — amplificano sofferenza, ansia e rabbia, rendendo più difficile affrontare la complessità della vita. Quando tali distorsioni si intrecciano con interpretazioni rigide o strumentali di norme religiose, culturali o giuridiche, possono nascere forme di controllo, isolamento e violenza che negano la dignità umana. La vita e l’integrità delle persone sono valori fondamentali, e nessuna giustificazione può legittimare abusi, coercizioni o violazioni dei diritti. La risposta più efficace a queste dinamiche è la creatività: la capacità di generare significato, coltivare passioni, costruire relazioni sane e dire “no” a ciò che prosciuga energia e libertà. Rigenerare la propria vitalità significa riconoscere i meccanismi distorti, proteggere i confini personali e promuovere ambienti che sostengano crescita e benessere - Il vero potere è farti credere di essere libero.
+Convegno virtuale con UNIPACE Roma - IA, DIRITTI UMANI & Violenza sulle donne 2026 - "Umani o Programmati? IA, Subconscio e Responsabilità Sociale” - Youtube Eka Kadjaeva
+Convegno virtuale con UNIPACE Roma - Violenza sulle donne 2025 - "Una Pianta che denuncia, il silenzio che sboccia, non stare zitta" - YOUTUBE EKA KADJAEVA
+Convegno virtuale con UNIPACE Roma - Diritti Umani 2025 - "Difendersi è civiltà" - YOUTUBE EKA KADJAEVA
+Convegno virtuale con UNIPACE Roma - Intelligenza artificiale 2025 - "Dall'innovazione alla realtà" - YOUTUBE EKA KADJAEVA
Diritti Umani del Nuovo Millenio
Convegno sui diritti umani del nuovo millennio
Intelligenza Artificiale e sostenibilità
Convegno per l'intelligenza Artificiale
Imprenditoria Al Femminile
Convegno per L'imprenditoria Femminile
WebBlog
*Repressione significa usare la forza, la paura o le leggi per BLOCCARE, limitare o punire persone che esprimono idee, protestano o semplicemente vivono in modo diverso. Crea un clima di paura per evitare che la gente critichi – stavo staccando un manifesto abusivo in Via Roberto Malatesta del No con informazioni sbagliate del referendum, vengo aggredita da una pensionata e le piante in Piazza Monte Gennaro improvvisamente vengono rubate quasi tutte; L’ambasciata iraniana a Roma denuncia pubblicamente le vittime dei bombardamenti con le foto al muro, ma tace sulle vittime delle manifestazioni represse dalle autorità iraniane, Ali Khamenei. Un gesto che suscita disgusto e indignazione.
*Autoritarismo significa un modo di governare in cui il potere è concentrato nelle mani di pochi, cittadini hanno meno libertà, meno diritti e meno possibilità di partecipare alle decisioni, le leggi servono più a punire che a proteggere – 7 mesi socialmente utile in quanto le piante sul marciapiede dal giudice vengono definite una minaccia al pubblico; scrivere il Si per il referendum su manifesto abusivo di malformazione all'altezza di Via Roberto Malatesta 164, i passati mi invitavano a farli dei bocchini; Anarchia è una filosofia per il potere non centralizzato, ma anarchici romani seguono la corrente di talebani, khameneisti, detti terroristi: 19 marzo 2026 esplodono bombe maneggiate da Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano in un parco pubblico, storico e aperto sempre Parco di Acquedotti (22 e 23 referendum su giustizia italiana con il no vinto, 28 manifestazione di 30.000 e non 300.000 di partecipanti senza una metà, 29 marzo manifestazione non autorizzata e vietata per la morte di due anarchici che manovravano bombe al Parco di Acquedotti, con 150 identificati e fermati) Coincidenze?
*Oligarchia significa governo dei pochi, non decide il popolo. Decidono sempre gli stessi, un gruppo ristretto che controlla economia, media, politica, sicurezza, risorse pubbliche – il No vinto, no sostenuto da partito democratico, movimento 5 stelle, alleanza verdi e sinistra; Aspen Institute Italia in Piazza Navona 114 Roma, fondata nel 1984, fondazione privata che riunisce imprenditori, politici, accademici, giornalisti, dirigenti pubblici e privati. Organizza tavole rotonde su geopolitica, economia, innovazione e relazioni internazionali. E’ parte della rete globale Aspen Institute, nata negli USA nel 1950.
Sono tre tendenze che parlano di un movimento nato negli Stati uniti nel 2025 finanziato da chi? – 28 marzo Roma.
19 marzo a Piazza dei Mirti si festeggia l’ultimo giorno di Ramadan, con vestiti tradizionali e i recinti che separano donne e uomini nella preghiera: in Italia il velo integrale è consentito, durante un evento religioso è autorizzato anche; la recinzione è paragonata all’uso dei concerti, processioni, eventi religiosi cattolici, mercatini e manifestazioni politiche, viene autorizzata dal Comune; la preghiera pubblica è legale, il permesso viene rilasciato dal Comune perché le moschee non sono abbastanza grandi. Un evento tipo a Roma di Piazza Mirti è legale, permessi del Comune, recinzioni autorizzate, separazione dichiarata parte del rito religioso, nessuna violazione di ordine pubblico.
Se in Italia i musulmani possono pregare in piazza, i cristiani possono fare lo stesso in Iran, Pakistan o altri paesi musulmani? – In Iran i cristiani non possono fare le preghiere pubbliche, convertirsi dall’Islam al cristianesimo è reato. In Pakistan, i cristiani possono pregare solo in luoghi chiusi. In Arabia Saudita è vietata qualsiasi manifestazione pubblica non islamica, pregare in pubblico è proibito.
Un rito religioso in modo così prepotente e invadente spiazza qualsiasi quartiere e la legalità di questi eventi con la scusa della Libertà religiosa non è giusta come Imam terrorista che viene rilasciato in libertà 15 dicembre 2025, come qualsiasi islamico delinquente viene sempre lasciato in libertà con la scusa che bisogna insegnare a loro che una gatta non si stupra o una donna non può essere torturata.
La Libertà religiosa e 1.700.000 no islamici fanno vincere il no al Referendum sulla giustizia” italiana,” così bloccando i controlli più rigidi su magistratura e la sua condotta, i sanzioni sui comportamenti scorretti; niente regole interne della giustizia. – Organizzazioni islamiche: UCOII, principale organizzazione islamica italiana, fondata nel 1990 e con la sede in Via Tor de’ Schiavi 17, Municipi Roma 5, come la Piazza dei Mirti. Nasce da ex membri dell’Unione degli studenti musulmani in Italia; COREIS fondata a Milano nel 1997 e movimento politico MuRo27 per candidarsi al sindaco di Roma 2027, sede legale sconosciuta e fondata nel 2025 come No Kings negli Stati Uniti…. Coincidenze? - La Libertà religiosa in Italia è una scusa per rendere l’islamizzazione come in Iran legale. In Italia la Costituzione vieta qualsiasi religione di Stato, nessuna religione può imporre regole agli altri, le donne sono libere, le minoranze religiose non possono dominare o cambiare quella che si definisce la Nostra Cultura del Paese.
Roma 30 aprile 2026
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Via Roberto Malatesta viene riempita di "Carta da parati" Votiamo No, no al governo Meloni, no alla guerra: veramente No sta per non permettere di entrare in vigore le nuove regole sulla magistratura in via definitiva, no sta per non permettere di creare una nuova struttura che si occupa di giudicare i magistrati quando commettono errori o violazioni disciplinari, No sta per niente regole interne della giustizia con nuovi meccanismi disciplinari, nuove modalità di gestione delle carriere e ridefinizione dei rapporti tra magistratura e politica. No lascia irrisolto il problema della responsabilità interna della magistratura, No mantiene un sistema gli errori dei magistrati possono restare poco controllati, con il no i comportamenti scorretti continuano a non essere sanzionati in modo efficace.
Il No mantiene un sistema in cui i magistrati hanno meno controlli esterni sulle loro condotte. Il No impedisce l'Introduzione di nuove regole disciplinari e nuovi meccanismi di valutazione. Il No Blocca una riforma che avrebbe introdotto i controlli più stringenti sulla magistratura.
25 marzo ore 9 del mattino, finisco di pulire la Via Roberto Malatesta e un controllo alle piante, come faccio da ben 7 anni, inizio a staccare la "Carta da parati" o manifesti abusivi di mal formazione. Vengo aggredita verbalmente e minacciata dai passanti, in particolare una pensionata si fissa e si avvicina dicendo che non ho alcun diritto di farlo - Io sono contro la guerra, diceva. Io stavo facendo un lavoro di cura, lei collega il gesto alla guerra.
15 milioni di No si chiama "Non Sapere" o "Tontoloni" o "Fannulloni." Rappresentano disinformazione, superficialità e reazione emotiva.
13 milioni di Si è come il Progetto Roma torna a vestirsi di fior, rappresentano coerenza, impegno, fatica, calma e responsabilità civica.
Roma 25.03.26
ekaartist
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Le Scritture sacre di Islam e Cristianesimo nascono come guide spirituali, non come codici penali. Sharia e diritto canonico, nella loro Essenza, parlano di dignità, vita sacra e responsabilità morale. Non sono leggi dello Stato e non devono diventare strumenti politici.
Il problema nasce quando la sharia viene stravolta, "sharia distorta": quando diventa una scusa per giustificare violenza domestica, discriminazioni, soprusi contro donne e minori, come tagliare i capelli alle donne o tirare per i capelli, prendere a calci organi genitali e seni, matrimoni precoci o per coprire comportamenti criminali, come torture con aghi nei genitali, mutilazioni, stupro anale, vaginale e orale a sangue, violenza domestica tollerata, infliggere i danni psicologici e fisici a scopo di "punire." Quella non è religione, è abuso di religione!
In alcune zone di Roma si vedono comportamenti importati da Paesi dove questa versione distorta è la norma (Iran, Afghanistan, Somalia e Nigeria). Ma non è “cultura”: è illegalità mascherata da tradizione. E quando lo Stato chiude un occhio, la libertà diventa un regalo ai delinquenti, non alle vittime.
La realtà è semplice: In Italia vale la legge italiana. Punto. Nessuna interpretazione religiosa può giustificare violenza, intimidazioni o violazioni dei diritti umani, delle donne e delle bambine.
Roma 23 febbraio 2026
ekaartist
In Afghanistan le donne non hanno diritti: vengono trattate peggio degli animali. Non possono uscire dal Paese senza un uomo, non possono studiare, non possono lavorare, non possono entrare nei parchi, nelle palestre, negli spazi pubblici. Non possono protestare, non possono apparire nei media, non possono partecipare alla vita politica.
Dal 2024 il controllo sul loro corpo e sulla loro vita è totale: ogni aspetto dell’esistenza femminile è sorvegliato, limitato, punito.
La violenza domestica è stata praticamente legalizzata: il marito può picchiare la moglie come se fosse una proprietà, e la legge lo protegge.
I matrimoni forzati e infantili sono la norma: bambine di 6, 10, 12 anni vengono consegnate come merce di scambio. La loro parola non vale nulla, la loro vita ancora meno.
Femminicidi, abusi, stupri, pedofilia: tutto avviene nell’impunità più totale. E ora anche l’istruzione è negata, perché una bambina che studia è considerata una minaccia.
*Vietare alle bambine afgane di studiare è come togliere le piccole piantine d'arte dal palo di Via Nazionale Hotel Quirinale, un atto che distrugge vita e futuro nella stesso momento, un atto di crudeltà, di assurdità e di Schifo! Le bambine sono le piantine appena messe, fragili ma pieni di potenziale. E io non posso che essere al loro fianco.
Roma 16 febbraio 2026
Tra appalti e subappalti, la manutenzione dei pali diventa un gioco dello *scaricabarile. Quando ci sono troppe ditte in mezzo, il risultato è che il palo cade e nessuno sa di chi è la colpa.
La pianta al palo è un crimine, danneggia e ostacola la *manutenzione, il palo che cade da solo invece è poesia urbana. Arredo urbano non autorizzato o menefreghismo non autorizzato? Cura del bene pubblico o lasciar marcire le cose? Palo Via Nazionale 7, piantineineine, o Palo Via Nazionale 234, lesioni e omicidio colpose?
Roma 11 febbraio 2026
ekaartist
Quando c’è da fare scena arrivano tutti, quando c’è da lavorare spariscono. Se uno spacca un bus a Rebibbia arrivano in dieci, ma quando trovo documenti con bottiglie di birra e pacchetti di sigarette buttate in Via Roberto Malatesta nel Giardino manco si muovono. Mi dicono pure di sbrigarmi io:
perché un violento è un’emergenza, mentre un cittadino che fa il suo dovere non conta niente,
perché per il caos è urgente, la civiltà no,
perché se fai danni ti corrono dietro, se fai il bravo ti scaricano,
perché qui funziona chi spacca viene servito, chi pulisce viene ignorato,
perché evidentemente chi crea problemi vale più di chi li risolve.
P.s Silvia Teresita Lasciano documenti
*A volte il silenzio è la forma più protettiva d'amore. Quando inizia il conflitto, il corpo si attiva. Aumenta il cortisolo, il cuore accelera, il respiro diventa corto, la logica si spegne, il cervello si prepara a difendersi, non a capire. Le ricerche mostrano che il silenzio condiviso per 4-7 minuti ripristina la chiarezza mentale.
Roma 13 febbraio 2026
ekaartist
La rimozione del volto di Meloni dalla Basilica di San Lorenzo in Lucina è solo un atto superficiale: la ferita che ha inciso nelle coscienze dei residenti rimane aperta, una voragine che nessun intervento esterno può richiudere mai.
La seconda cappella a sinistra resta sospesa nelle parole dei residenti: quel soffitto improvvisamente bianco sembra parlare di ciò che è stato nascosto, non di ciò che è stato restaurato.
La ferita più profonda è che i responsabili restano impuniti, come se nulla fosse accaduto, chi ha causato tutto questo non affronta alcuna conseguenza. È la stessa logica dell’impunità che abbiamo visto in chi ha appiccato un incendio in basilica: un gesto grave, rimasto senza conseguenze.
Il caso di *impunità ricorda Filippo Turetta e la decisione del giudice riguardo all’aggravante di *crudeltà, lui non ha inflitto sofferenza aggiuntiva, gratuita, elementi non sufficienti per dimostrare una volontà autonoma di far soffrire. 75 coltellate a Giulia non sono diverse dalle coltellate spirituali all’anima dei fedeli, come pennellate improprie che deturpano un affresco e parole pronunciate dopo.
P.S La basilica ha una struttura complessa, con cappelle laterali aggiunte in epoche diverse, e la documentazione online non è uniforme. Per un dato certo, servirebbe una fonte interna della basilica, una guida ufficiale o un rilievo architettonico…. Preoccupante
*La Ricerca della verità è più importante del suo processo
Roma 4 febbraio 2026
La Basilica di San Lorenzo in Lucina appartiene al Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno, ente statale che possiede molte chiese storiche italiane. La gestione religiosa è affidata al clero diocesano della Diocesi di Roma: celebrazioni liturgiche, attività pastorali, vita parrocchiale, “gestione quotidiana degli spazi sacri”. E' un modello molto comune in Italia, lo Stato “conserva” il patrimonio storico-artistico, mentre la chiesa gestisce la “vita religiosa”.
In Una Basilica come San Lorenzo in Lucina, la struttura di responsabilità è a due livelli, proprietà statale (FEC) e gestione religiosa (Diocesi di Roma): responsabilità civile e strutturale risponde FEC, cioè lo Stato, il proprietario dell'immobile; responsabilità durante le attività religiose risponde la Diocesi di Roma, tramite il parroco o il rettore della Basilica; responsabilità penali come furto, aggressione o danneggiamento, risponde la persona che commette il reato, come in qualsiasi altro luogo. La Basilica non è un luogo extraterritoriale, vale la legge italiana; la responsabilità per danni a opere d'arte dipende da chi ha autorizzato o eseguito l'intervento. Se il danno deriva da un restauro non autorizzato, risponde chi lo ha eseguito, in alcuni casi, chi lo ha permesso. Se il bene riguarda un bene tutelato, interviene la Soprintendenza (reati specifici, danneggiamento di bene culturale).
Restauro nella Cappella del Crocifisso e cosa accade quando qualcuno modifica un'immagine sacra o un affresco dentro una basilica: l'affresco originale non è un'opera antica, è una *decorazione del 2000, quindi non soggetta a tutela. In questo caso non si applicano i reati del Codice dei Beni Culturali e non si parla di danneggiamento dei beni culturali. Se opera fosse stata antica, le conseguenze sarebbero state più gravi. In una chiesa, anche per le opere *moderne, serve comunque del parroco o rettore, eventualmente la comunicazione alla Diocesi e se l'opera è tutelata, anche alla Soprintendenza. Se intervento è stato fatto senza autorizzazione: responsabilità disciplinari interne alla diocesi, richiami, sospensioni, rimozioni dall'incarico, *obbligo di ripristino dell'opera. Nel caso di danno d'immagine o un problema di ordine pubblico (scandalo mediatico, polemiche, turbamento dei fedeli e accuse di strumentalizzazione politica), la diocesi può aprire *un'indagine interna, chiedere chiarimenti all'autore, prendere i provvedimenti disciplinari, *ordinare un ripristino dell'immagine originale. Non si tratta di reati penali, ma di responsabilità ecclesiastiche e amministrative. In sintesi: penalmente, se l'opera non è tutelata e non c'è dolo, è improbabile che ci siano reati. Civilmente, si valuta se c'è stato *un danno all'immagine della Basilica o un intervento non autorizzato. Ecclesiasticamente, la diocesi può intervenire con provvedimenti interni.
La Basilica di San Lorenzo in Lucina è una delle chiese più antiche e ricche di opere d'arte del centro di Roma, è una basilica antichissima (fondata nel IV-V secolo su una domus romana) e custodisce opere d'arte, cappelle monumentali e reperti archeologici, è ricca di storia (il dipinto principale situato al centro del soffitto *dell'Ascensione di Gesù Cristo. Opera di Roberto Bompiani, la tela attuale fu inserita nel soffitto nel 1857, 169 anni fa. La tela è un precedente affresco seicentesco di Matthäus Greuter).
*Stile di una persona che altera immagine di un'opera tutelata o non, in un luogo sacro o non è “clochard!” Lo stile *clochard prende ispirazione dallo stile di vita clochard: la voglia di libertà di vivere fuori dal sistema, di libertà assoluta, di assenza di vincoli e di rifiuto di una vita tradizionale. *La voglia deriva da una delusione affettiva, fallimento personale, perdita di fiducia relazionale e istituzionale- Vivere senza dimora sì, trasformare un marciapiede in una casa no.
La scelta di vivere all'aperto e invadere lo spazio di tutti è come una profanazione simbolica inaccettabile di un'immagine religiosa in un luogo sacro. Un gesto che viola il rispetto dovuto a uno spazio sacro, un gesto che calpesta il senso del sacro, una violenza simbolica contro immagine religiosa, la mancanza di sensibilità artistica per le anime delle persone che frequentano la chiesa.
Lo stile clochard non è libertà: è invasione. Vivere senza dimora è una scelta, trasformare lo spazio pubblico in una casa improvvisata è un atto che calpesta tutti. È una profanazione simbolica, come deturpare un'immagine sacra in una chiesa: un gesto che ignora il rispetto, il luogo e le persone. È mancanza di sensibilità, di responsabilità e di rispetto.
p.s La Basilica non ha attiva la video sorveglianza!?
Roma 3 febbraio 2026
ekaartista
L'installazione di estintori dentro la chiesa è fondamentale per la sicurezza antincendio.
Sebbene i luoghi di culto non rientrino tra le attività soggette ai controlli obbligatori dei Vigili del Fuoco, poiché generalmente classificati come ambienti a basso rischio , a meno che non abbiano centrali termiche di grandi dimensioni, è comunque necessario adottare misure preventive adeguate: la chiesa è colma di elementi estremamente infiammabili, una situazione che rende ancora più grave l'assenza di adeguati dispositivi antincendio; è necessario posizionare un numero congruo di estintori portatili, specialmente vicino ai quadri elettrici, devono essere facilmente accessibili, visibili e la manutenzione degli estintori deve essere periodica.
L'incendio della Basilica di San Lorenzo in Lucina è stato spento solo grazie ai Carabinieri della caserma accanto, che hanno portato i loro estintori. È inaccettabile che una chiesa così ricca di opere d'arte sia completamente priva di estintori. Una mancanza del genere è vergognosa e mette a rischio un patrimonio di valore inestimabile. L'incendio divampato durante la messa ha esposto i fedeli a un rischio gravissimo: domenica 25 gennaio, verso le ore 11, durante la messa di 10:30, mentre il porticato della Basilica bruciava e le fiamme iniziavano ad entrare dove erano riuniti i fedeli, due Carabinieri sono intervenuti con i loro estintori, scongiurando una tragedia. Ma resta una domanda fondamentale - di fronte a un incendio in corso, non dovrebbe essere immediatamente avviata l'evacuazione dei presenti, anziché chiamare i Carabinieri per procurarsi estintori?
E poi, Chi è responsabile di tutto questo? La chiesa che non si è dotata dei presidi necessari, i controlli mai eseguiti o il Ministero dei Beni Culturali che dovrebbe vigilare sulla sicurezza del patrimonio?
Sia l'assenza di estintori sia il comportamento che ha provocato l'incendio devono avere conseguenze serie. Chi non ha garantito la sicurezza deve essere ritenuto responsabile per omissione, mentre chi ha causato l'incendio risponde dei danni e del pericolo creato.
A quanto pare, per Piazza San Lorenzo in Lucina e per la Basilica, il vero problema sono le piante d'arte per la tutela dei fedeli e del cattolicesimo. La sicurezza reale invece può tranquillamente aspettare. E infatti basta un delinquente qualunque, in pieno giorno, per far partire un incendio. Complimenti davvero: una gestione che rasenta il grottesco.
Il 13 dicembre 2025, dopo un mese di installazione curata, la risposta è stata: “Le piante le prendo io; se ne rimetti altre chiamo i carabinieri”. E ancora: "Legare una pianta a un palo? Violazione del decoro urbano e della sicurezza pubblica". Davvero? Le piante no, ma lasciare un'area scoperta e vulnerabile sì?
È incredibile come si riesca a essere inflessibili sulle sciocchezze e totalmente assenti sulle cose che contano. Una priorità rovesciata che fa arrabbiare chiunque abbia un minimo di buon senso.
Roma 26 gennaio
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La sepoltura riguarda i riti che devono essere rispettati anche dopo la morte, mentre un edificio sconsacrato non ha alcun vincolo religioso. Il cimitero segue le regole della religione del defunto, una chiesa sconsacrata non segue più regole religiose.
Nella maggior parte dei Paesi musulmani, un cristiano non può essere sepolto in un cimitero musulmano, viene sepolto in un cimitero cristiano, in una sezione o in un cimitero per stranieri. In un Paese ebraico, un cristiano viene sepolto in un cimitero cristiano, in una sezione cristiana o in un cimitero internazionale. In Italia esistono anche piccoli cimiteri o aree molto estese dedicate alla comunità musulmana o ebraica. Secondo le regole religiose e non di discriminazione, i defunti non vengono sepolti nello stesso reparto per il rispetto dei riti di ciascuna religione.
Immaginiamo La Basilica di San Lorenzo in Lucina sconsacrata che si trasforma in un tempio buddista come Angkor Wat di Cambogia, in una moschea come Al –Masjid Al Haram di Arabia Saudita o in una sinagoga come Belz Great Synagogue di Gerusalemme.
Il percorso di moschee diventate chiese è raro ma è molto più comune chiese sconsacrate che diventano moschee. Oggi non esistono casi contemporanei simboli di moschee trasformate in chiese per le leggi che tutelano il patrimonio religioso e culturale. Molto rari i casi storici in cui una sinagoga è stata trasformata in una chiesa, oggi non è una pratica comune, né accettata. Le sinagoghe sono protette dalle leggi sulla libertà religiosa e dalla tutela del patrimonio culturale. Oggi non esistono casi noti e documentati di templi buddisti trasformati in chiese. I templi buddisti sono protetti come il patrimonio culturale, molti sono siti UNESCO, i monumenti nazionali ei luoghi storici intoccabili. Cambiare destinazione d'uso è IMPENSABILE.
Una CHIESA SCONSACRATA può essere VENDUTA a qualsiasi comunità religiosa in Italia.
Vendere una Chiesa sconsacrata a qualsiasi gruppo religioso e come cancellare il suo legame profondo con la storia e con chi l'ha vissuta. Come un matrimonio lascia un segno anche dopo una separazione, una chiesa mantiene la sua identità anche dopo la sua sconsacrazione. Una chiesa consacrata nasce come spazio dedicato a Dio, e anche se viene sconsacrata, per molti continua a mantenere un valore simbolico e ideologico che non si cancella. Trasformare una chiesa in un luogo di culto diverso è come uccidere la propria moglie, il caso di Federica Torzullo. Non è rispettoso, non è coerente: forma di controllo, manipolazione, ossessione, insicurezza.
Roma 21 gennaio 2026
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L'Iran è importante nel mercato energetico mondiale, è un'enorme riserva di petrolio e del gas, ha una posizione strategica sullo stretto di Hormuz, da cui passa circe il 20% del petrolio mondiale.
Forti interessi per l'energia (petrolio e gas), per il porto di Chabahar, rapporti economici e commerciali significativi, cooperazioni in Siria e nel Caucaso, potere in Medio Oriente e ridurre l'influenza occidentale in Medio Oriente, cooperazioni strategiche in ambito militare e geopolitico, collaborazioni in Siria o guerra con Hezbollah, Yemen e Siria, aumento del terrorismo e la chiusura dello stretto di Hormuz: molti Paesi non intervengono contro l'Iran perché hanno troppo da perdere economicamente e prendere di guadagnare da un'alleanza strategica con Teheran sceglie di non correre il rischio di destabilizzazione regionale.
L'Iran sostiene Hezbollah in Libano, Houthi in Yemen, alcune milizie in Iraq e Siria, gruppi palestinesi come Hamas Jihad Islamica. Questi gruppi non vengono dall'Iran, ma ricevono armi, fondi o addestramento dal governo iraniano. I cittadini iraniani non sono terroristi, sono giovani, istruiti, spesso contrari al regime e spesso protagonisti di proteste per la libertà. Molti iraniani scappano dal paese per fuggire dalla repressione. I manifestanti iraniani protestano oggi perché non hanno più paura, non accettano più il passato, la morte di giovane Mahsa Amini, la crisi economica devastante, il regime, il sistema giudiziario controllato da una struttura religiosa e politica. Le condanne a morte politiche e non religiose.
In Iran governa la Guida Suprema, il vero potere politico e religioso nel Paese, non il presidente o altre istituzioni. La guida suprema controlla le forze armate, la magistratura, i servizi segreti, la politica estera ei media statali. Ali Khamenei, ex presidente dell'Iran dal 1981 al 1989 e dal 1989 è la Guida Suprema, sposato e padre di sei figli, Ariete 19 aprile 1939. Lui non può decidere personalmente la morte di un singolo individuo, non esiste una regola religiosa al mondo che permette di decidere la morte. Nella religione ufficiale dell'Iran, Islam sciita, non esiste una regola religiosa che autorizza una persona a decidere chi deve morire. Non c'è un versetto, una legge sacra o un principio teologico che dica - Il Leader Supremo può decretare la morte di qualcuno: 2000 uccisi, morti in una manifestazione non è diverso da 47 morti in una discoteca di Grans-Montana. Entrambi sono una Strage.
Il mio paragone serve a mostrare come lo stesso termine possa descrivere eventi molto diversi, ma accomunati dall'esito tragico: un numero altissimo di vittime. Non è un'equivalenza morale, ma un confronto linguistico e concettuale.
Roma 12.01.26
Il locale non è un semplice spazio di intrattenimento: è una micro‑società che riproduce le dinamiche del mondo. Le sue irregolarità, le sue omissioni e la sua gestione riflettono le stesse fragilità presenti nel contesto nazionale, mondiale. Per questo motivo, l'incendio non può essere interpretato come un evento isolato, ma come il sintomo di un sistema più ampio: delinquenza, illegalità, trasgressione, responsabilità. I locali rispecchiano la cultura del mondo e la società mondiale; è un laboratorio sociale con norme, valori e contraddizioni. L'impatto sociale a livello mondiale è la discoteca in quanto viene frequentata dai giovani.
In fondo, ciò che manca nei locali dove avvengono tragedie è esattamente ciò che manca nel mondo: una cultura della responsabilità, della prevenzione e del rispetto delle regole. Manca la capacità di vedere oltre il profitto immediato, oltre la superficialità delle apparenze, oltre l'idea che “tanto non succederà”.
Questi incendi non sono solo il risultato di un impianto difettoso o di una leggerezza individuale: sono il riflesso di un sistema che tollera l'irregolarità, che normalizza il rischio, che accetta il compromesso al posto della sicurezza.
Finché continueremo a considerare i locali come semplici luoghi di svago e non come specchi della società, continueremo a ignorare il vero problema: la mancanza di una cultura collettiva che metta al centro la vita, la cura e la responsabilità condivisa.
E allora il punto non è solo “cosa è mancato in quel locale”, ma “cosa manca nel nostro mondo”. Perché finché mancherà ciò che dovrebbe proteggerci – regole rispettate, controlli reali, etica, consapevolezza – continueremo a ripetere gli stessi errori, dentro e fuori quelle quattro mura.
TABELLA RIASSUNTIVA di “Locale è il simbolo delle carenze strutturali del mondo, sicurezza e responsabilità, controlli e gestione del rischio”
17 dicembre 1961, Brasile: Niteroi, 503 morti
25 dicembre 2000 Cina: Luoyang Disco, 309 morti
20 febbraio 2003 USA: il Nightclub The Station, 100 morti
30 dicembre 2004 Argentina: discoteca Republica Cromanon, 194 morti
5 dicembre 2009 Russia: il Nightclub Lame Horse, 156 morti
27 gennaio 2013 Brasile: Kiss Nightclub, 242 morti
2026 Svizzera: Bar Le Constellation, Grans Montana. 40 morti
Roma 7 dicembre 2026
Stress post traumatico - Il perdono è attributo dei forti, i deboli non possono perdonare.
******* 2025
17 dicembre ore 14:12 nel Giardino di Piazza San Lorenzo in Lucina, davanti alla chiesa di San Luca Evangelista, un singolo abitante decide che defecare in mezzo al giardino, davanti a tutti, viene considerato non pericoloso. Non rappresenta un rischio per la collettività, dicono. Allo stesso modo, un solo giudice si arroga il diritto di parlare a nome dell'intera nazione: l'imam non è pericoloso, lo rilascia. Una decisione imposta dall'alto, come se fosse verità assoluta. Ma il fatto che un giudice lo dichiari non pericoloso non significa che la collettività è d'accordo.
Noi non siamo sudditi muti. Il fatto che un giudice lo dichiari non pericoloso, non significa che la comunità si pieghi.
Giudice e individuo hanno una cosa in comune: il controllo. E quando il controllo è nelle mani di uno solo, diventa abuso. Diventa arroganza. Diventa imposizione. Non è giustizia, è dominio. Non è sicurezza, è illusione. E noi non ci stiamo.
Un Giudice non è la Nazione.
Roma 17 dicembre 2025
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Roma è una città ostaggio del degrado e dell'ingiustizia, dove la bellezza viene soffocata e la libertà personale calpestata. I cittadini vivono tra violazioni psicologiche e sessuali, insicurezza nei luoghi pubblici e culto, norme stradali ignorate e rifiuti che invadono lo spazio urbano. Le “piante d'arte” diventano simbolo di un paradosso: trattate come intralci al pari di monopattini abbandonati, topi e spazzatura, incarnano l'assenza di tutela del bello e la tolleranza del marcio. Roma non è più capitale, è una prigione di degrado dove il bello viene criminalizzato e il brutto protetto.
In Piazza San Lorenzo in Lucina le piante d'arte non hanno diritto di esistere: al muro no, al palo della luce no. Vengono trattate come intralci, come rifiuti, come minacce, equiparate a violenze e molestie, negate come libertà individuale. Roma qui non difende la bellezza: la caccia, la bandisce, la dichiara proibita. Al contrario, il degrado viene accolto, legittimato, reso regola. Bellezza vietata, degrado autorizzato.
Roma 17 dicembre 2025
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La rimozione delle storiche cassette rosse postali e l'eliminazione delle piante d'arte fuori dalla basilica cosa hanno comune?
Toccano corde emotive profonde perché non si tratta solo di oggetti o arredi, ma di simboli legati alla memoria e all'identità collettiva. Pur sembrando marginali o “decorativi”, cassette storiche e piante d'arte dei fedeli per tutela della fede e del posto sacro, custodiscono significati profondi per la comunità. Certe decisioni istituzionali o religiose, se non accompagnate da sensibilità, rischiano di apparire come una cancellazione della Memoria collettiva. Le cassette postali rosse sono un segno riconoscibile della vita quotidiana, un punto di riferimento che evoca tradizione e continuità. La loro rimozione ha dato la sensazione di perdere un pezzo di storia condivisa. Le piante fuori dalla basilica , donate dai fedeli in memoria anche dei propri cari, non sono semplici ornamenti: rappresentano un legame affettivo e spirituale. La loro rimozione ha tolto un luogo di ricordo e consolazione.
Il messaggio universale della Chiesa — pace, accoglienza, memoria — e certe scelte pratiche che, viste da chi vive la comunità, possono sembrare fredde o poco rispettose. Il Papa, quando parla di pace o di fraternità, si riferisce a principi universali e non ai singoli episodi. Il Parroco che sostituisce e toglie "10 piante donate dai fedeli" con una piantina misera all'altare di una stella di natale presa alla Pam, crea un contrasto che fa sentire INCOERENZA.
Il parroco ha il compito di guidare la comunità parrocchiale, organizzare le celebrazioni liturgiche e curare la vita pastorale della Basilica, che è anche un importante punto di riferimento spirituale e culturale nel centro di Roma.
Lunedi 8 dicembre, il parroco di una delle chiese più antiche di Roma, La Basilica di San Lorenzo in Lucina, rimuove per la seconda volta le piante messe al muro esterno della chiesa in Piazza di San Lorenzo in Lucina. E' un gesto poco rispettoso, senza un motivo, senza nessun diritto di farlo. Vorrei capire dove sono le piante pagate dei fedeli per la tutela della fede e della dignità del posto sacro.
Trovo incoerente che si proibiscano le piante donate dai fedeli, mentre non si interviene con la stessa fermezza contro problemi ben più seri come topi, atti vandalici, molestie, minacce o il disinteresse verso la chiesa.
Roma 12 dicembre 2025
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A 16 giorni dal Natale, a 22 dal Capodanno, Zelenskyj - Mister Passerella - a Roma è come la spazzatura davanti ai cassonetti, BLOCCA TUTTO.
Roma, 9 dicembre: Zelensky atterra la mattina e riparte la sera, in "Passerella Europea" per mendicare sostegno. Intanto la città affoga: stupri, 8 dicembre tre nordafricani stuprano una 23 enne, scioperi che paralizzano, 9 dicembre i mezzi fermi 24h e continuano 12 dicembre, pro pal, mai pro cittadini, pro Roma, pro sicurezza nostra, cantieri che sventrano piazze e strade, piste ciclabili, monopattini, pedoni zombie, commercianti strozzati, cittadini costretti alla corsa ai regali tra caos e miseria.
Roma non è capitale, è scarica a cielo aperto. Caos e disagi ovunque, e lui "Mister passerella" arriva solo per blindare la sua sicurezza, perché la Russia lo considera una minaccia. Ma prima di pensare alla sua, dovrebbe rispettare quella dei residenti che vivono nel "marasma quotidiano". Invece se ne frega: la città resta ostaggio, mentre lui fa passerella per comodo.
Roma 10 dicembre 2025
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Ci sono tradizioni che si possono reinterpretare, come i dolci natalizi, e altre che invece non possono essere toccate, perché portano con sé un significato profondo e universale.
I personaggi del presepe non seguono le tendenze, ma incarnano valori eterni, non possono essere stravolte, hanno un ruolo preciso. I personaggi del presepe incarnano i valori eterni, hanno una funzione spirituale e simbolica: Gesù Bambino (umiltà e salvezza), Maria (preghiera), Giuseppe (custode della famiglia), Angeli (annunciano la nascita), Pastori (primi testimoni della Natività), Re Magi (universalità del messaggio cristiano) sono personaggi Sacri. Pescatore (fede), vinaio (eucaristia), cacciatore (allegoria del male e della morte), lavandaia (purezza e rinnovamento), mendicante (carità), dormiente Benino (uomo che sogna la Natività) sono personaggi popolari. Sacra Famiglia (amore e fede), Magi (salvezza è universale), figure popolari (vita quotidiana, lotta tra il bene e il male) sono simbolismi con un valore allegorico.
Il presepe non si reinventa, ma si arricchisce con i dettagli artistici o regionali, ma "VOLTI EI PERSONAGGI RESTANO GLI STESSI." Il presepe non è un "Panettone Gourmet": Panettone, pandoro, torroni si possono rivisitare. Il presepe non si assaggia, si contempla. non si reinventa, si tramanda. Il Presepe dovrebbe essere riconosciuto come Patrimonio immateriale, che garantisce continuità e riconoscibilità: un bambino di oggi dovrebbe vedere lo stesso presepe che vedevano i suoi nonni...
La tradizione del presepe in Italia nasce con San Francesco d'Assisi nel 1223 a Greccio e da allora è diventata una delle espressioni più profonde della cultura e della spiritualità italiana.
Il primo presepe vivente fu realizzato da San Francesco d'Assisi a Greccio (Rieti) nel 1223, con persone e animali veri per ricreare la Natività. La parola presepe deriva dal latino praesaepe , che significa “mangiatoia” o “recinto per animali”. I personaggi del presepe si dividono in figure sacre (la Sacra Famiglia, i pastori, i Magi) e figure popolari (artigiani, venditori, contadini), ciascuna con un significato simbolico che arricchisce la scena della Natività.
Maestro del Presepe Mauro Albanesi - Libreria pag36, in Via Nomentana 45 Roma, Tel 068170437
Panettoni rivisitati 2025 Roma da Bar San Luca in Largo di San Luca Evangelista, Giorgio 3349115348; Enoteca Il Grappolo in Via Roberto Malatesta 64, Antonio 06274095; Panificio Matrem in Via dei Greci 20, tel 3338938557
Roma 9 dicembre 2025
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Babbo Natale esiste, porta speranza e giustizia. Babbo Natale porta i doni e la giustizia equità: richiamo al caso di Ruggeri per legittima difesa, condannato a 14 anni e richiamo al caso di Loredana Elena Chimu, viene condannata in Italia e con il mandato di cattura riesce ad arrivare in Patria, prima di fuggire con due figli di due padri diversi e dai servizi sociali italiani che stavano per affidare i figli ai padri, va in comune di Romania e cambia il cognome dei figli, illegale per l'esistenza della patria potestà. Uno dei padri che si presente in Romania con tutti i documenti validi anche lì, viene ignorato dalla polizia locale in quanto il bimbo in questione ha un cognome diverso. La madre è intoccabile.... Il bimbo in questione ha solo due anni: chi difende la propria famiglia viene punito, chi la sottrae alla legge riesce a farla franca.
Babbo Natale esiste se crediamo nella giustizia, ma la giustizia deve esistere davvero, non solo nelle favole, chiedere regole più chiare e applicate con coerenza, affinché la legittima difesa ei diritti familiari non siano trattati come illusioni. No alla disparità.
Babbo Natale e porta la tua lettera
8 dicembre, Lo Zio d'America Roma. Dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00
Roma 5 dicembre 2025
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"Almeno un bel vedere", 27 novembre una signorina ha sfilato in reggiseno e mutandine in Via Nomentana, all'incrocio di 21 Aprile. Ci si scandalizza per la ragazza ma nessuno dice nulla di Francesca Albanese, Laura Boldrini in Piazza del Popolo, gli scioperi non autorizzati di Landini, i cortei delle macchine illegali di propal, le strade bucate e sporche ( buccia d'arancia, lattine, bottiglie, carta, siringhe, vestiti, rimanenze dei cani, sputi, cicche, take away dei turisti).
Un corpo non fa male a nessuno, mentre i disservizi quotidiani e il degrado urbano ci danneggiano tutti. Se proprio dobbiamo lamentarci, non certo per un pò di pelle scoperta: Via dei Greci 40, Michele Spano hayrstylist e le piante d'arte sulla finestra con installazione di natale. Pulire le piante in Via dei Greci dà fastidio a qualcuno, ma la strada sporche sembra non turbare nessuno. Si distruggono palline e si strappano i fiocchi natalizi. Meglio il reggiseno che palline rotte di Natale, almeno il primo non danneggiato. Se vogliamo indignarci, facciamolo per che rompe installazione e sporca le strade, non per una ragazza in mutande.
Roma 1 dicembre 2025
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La Parata del 23 novembre 2025 è stata la prima edizione della "Christmas Parade" nel centro di Roma. Non è mai stata organizzata prima in questa forma: una grande sfilata natalizia di diversi artisti nel cuore della città, la più grande parata natalizia d'Europa, la prima parata natalizia ufficiale nel centro storico, distinta dalle celebrazioni di Capodanno.
La grande partecipazione di persone dimostra che la città ha bisogno di momenti dove la tradizione si unisce all'Innovazione. L'intento non è di sostituire il Natale, ma di arricchirlo con un linguaggio contemporaneo, con un dialogo tra la storia e la comunità.
L'installazione di piante e decorazioni natalizie di ekaartist "Red Bow Flowers" non ha lo scopo di anticipare la tradizione, ma offrire un preludio di bellezza e cura alla città. La pulizia dei vasi e delle piante è un gesto di attenzione verso lo spazio urbano, trasformandolo in un giardino d’arte aperto a tutti. L’obiettivo è creare un percorso che accompagna Roma verso le festività, regalando ai cittadini e ai visitatori un’esperienza sensoriale e artistica: installazione artistica mette in evidenza il valore creativo, oltre all'aspetto festivo; sottolinea che non è solo decorazione, ma un percorso che coinvolge chi passa; le piante d'arte si uniscono ai simboli classici di Natale ( fiocchi rossi, palline); esprime l'idea di regalare un momento di gioia ai cittadini; definisce l'anticipo come un invito a entrare gradualmente nello spirito delle feste.
L’installazione di "Red Bow Flowers" è stata concepita come un’esperienza immersiva che unisce arte floreale e tradizione natalizia. I fiocchi rossi e le palline non sono semplici addobbi, ma simboli di un percorso di luce e bellezza che accompagna la città verso le festività.
"Red Bow Flowers - Preludio al Natale" 2025 in Via dei Greci 40 Roma, Hairstylist Michele Spanò
Roma 24 novembre 2025
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Mentre in Via Roberto Malatesta nel Giardino una in tedesco mi aggredisce verbalmente, mi prende a calci e pugni, cercando di impedirmi di pulire intorno alle piante d'arte, la dott.ssa Maria Giuseppina di Monte, la nuova direttrice del Museo Boncompagni Ludovisi, una critica d'arte, rimuove le Piante d'Arte dalle finestre esterne - 19 novembre 2025.
Ho iniziato a prendermi cura dello spazio esterno del museo e di tutta la Via Boncompagni nel 2019, cercando di ridargli vita, in un contesto segnato da sporcizia, deiezioni umane e animali, bottiglie abbandonate, i topi, la delinquenza e la depressione. Dopo sei anni, l'iniziativa di mettere le piante alle finestre rappresentava un gesto simbolico: portare bellezza e verde in un luogo abbandonato, in una Via abbandonata. La nuova direttrice toglie le piante sostenendo che il Museo risulta più pulito senza esse: da un lato, si elimina un segno di cura e di estetica naturale, dall'altro, rimane irrisolto il problema reale, il degrado intorno al museo.
Questo crea un paradosso: si previlegia un idea di pulizia formale (facciata spoglia), rispetto a una pulizia sostanziale (ambiente curato).
Un Museo non è solo un edificio, ma un luogo che dialoga con la città. La rimozione è una scelta burocratica, più attenta all'immagine istituzionale che al vissuto quotidiano del quartiere. Le Piante d'Arte non sono solo decorative, è un invito a rispettare lo spazio e a coinvolgere i cittadini, in quanto le piante sono donate dalle persone che frequentano il Museo: se i visitatori pagano il biglietto per sostenere il Museo, perché non si riconosce il valore delle piante, che contribuiscono alla bellezza e alla dignità dello spazio? Pagare il biglietto è giusto, ma togliere le piante significa dimenticare che anche loro sono parte del Museo, in quanto sono pagate dalle stesse persone che pagano il biglietto.
Piantare e curare o distruggere e spaccare? I ragazzi che hanno spaccato le Piante d'Arte in Via Roberto Malatesta (youtube Eka Kadjaeva) e la rimozione delle piante dalle finestre della nuova direttrice del Museo hanno il risultato finale in comune: lo spazio resta spoglio, distruggere.
La decisione di rimuovere le piante esternamente, non è diversa da un atto di vandalismo: la comunità perde un'occasione di bellezza e di rispetto per lo spazio pubblico, senza verde.
Assenza di piante, assenza di vita , assenza di rispetto in quanto le piante sono pagate da chi frequenta il museo, dai residenti e dalle persone in fin di vita che si siedono sulla panchina e guardano la finestra immersa di piante per un'ultima volta.
Piante d'Arte - Il Mare è di chi resta dopo il Tramonto.
*Roma 19 novembre 2025
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Sabato 8 ottobre in Via Roberto Malatesta alle 5 del mattino scatta l'allarme di una donna 82 enne trovata a terra. La pensionata da "soli 15" anni si butta dal terzo piano.
Oggi le donne vanno in pensione all'età di 67 anni, con almeno 20 anni di contributi versati. Secondo il sistema previdenziale, l'età è legata all'aspettativa di vita, se questa aumenta, l'età può essere adeguata.
La pensione sociale o la pensione delle casalinghe, senza contributi sufficienti per una pensione ordinaria, è pensata per chi non ha maturato i requisiti per la Pensione. Tra i requisiti principali nel 2025 troviamo età minima 67 anni, residenza stabile in Italia
( cittadini italiani, comunitari o extracomunitari residenti in Italia), reddito basso o assente, chi non ha contributi o non ha contributi sufficienti. L'assegno sociale nel 2025 vale circa 538 euro al mese.
La media di pensionate che arrivano a buttarsi tutte dalla finestra è di età 82\85 anni, 40 anni di contributi pagati all'Inps, 15\18 anni di pensione riscossa. Talvolta accade miracolosamente che alcuni lavoratori non riescono nemmeno a godere della pensione perché scompaiono l'anno precedente.
Più anziani si spengono, meno pensioni da pagare: pensionati sviluppano forme di depressione a causa di problemi economici e sociali, come il reddito insufficiente e isolamento sociale, come meno contatti quotidiani e giornate improvvisamente libere senza obiettivi chiari.
Rimedio: sport, volontariato, hobby; associazioni culturali, centri anziani, amici; corsi di lingua, musica, pittura, giardinaggio; sentirsi utili per rafforzare autostima; sostegno se la tristezza diventa persistente.
*Roma 12 novembre 2025
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Sabato 1 novembre 2025, dopo sei anni di attesa, le piante d’arte “Fede che fiorisce”, donate dai fedeli, trovano finalmente posto nella Basilica di San Lorenzo in Lucina. La motivazione ufficiale parla di tutela del luogo sacro, dei fedeli e dell’arte sacra. Un gesto di devozione, di bellezza condivisa, di fede che prende forma. Ma il giorno seguente, domenica 2 novembre, vengono spostate all’esterno.
C’è una strana logica: la bellezza offerta dai fedeli viene rimossa, ma il denaro trova sempre spazio. Le piante disturbano, ma i fondi per attici in centro o per eventi mondani non pongono problemi. Il gesto devoto del fedele viene filtrato, giudicato, spostato. Il gesto finanziario, invece, viene accolto, celebrato, incensato. E così il luogo sacro diventa vetrina, non rifugio; investimento, non incontro. La fede che profuma di terra viene scartata, mentre quella che profuma di rendita viene benedetta.
Le piante non sono solo ornamento: sono preghiere verdi, offerte silenziose, gesti di cura che i fedeli compiono senza clamore. Ogni vaso posato accanto a un altare è un segno che la fede non vive solo nei riti, ma anche nei dettagli. Sono i fedeli a portarle, spesso con semplicità, come si porta un fiore a una madre. Eppure, proprio questa bellezza che nasce dal basso viene percepita come disturbo. Come se la spontaneità fosse una minaccia all’ordine, come se la fede dovesse essere contenuta, potata, incanalata. Ma la fede vera non si lascia recintare: sboccia dove trova terra buona, anche tra le crepe del marmo.
Il paradosso del sacro: se la fede fiorisce, viene potata; se invece fiorisce il denaro, si coltivano attici in centro. Bellezza vietata, denaro benedetto.
Cos’è davvero sacro, allora? Il decoro o il potere? La liturgia o l’estetica del controllo?
*Roma 3 novembre 2025
- Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama Farfalla. La felicità è come una farfalla, se la insegui non riesci mai a prenderla, ma se ti metti tranquillo può anche posarsi su di te.
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Perché ci scandalizziamo per Hallowen, ma ignoriamo ciò che accade ogni giorno nelle nostre strade? Cosa c'è di male se i bambini e gli adulti si divertono una sera all'anno vestiti da fantasmi e supereroi?
Un uomo urina sull’Altare della confessione nella Basilica di San Pietro, un uomo defeca in pieno giorno nel Giardino di Piazza San Luca Evangelista, borseggiatrici senza sosta, furti, aggressioni, i residenti che lasciano ai cassonetti il microonde, i materassi, i divani, che buttano a terra passeggiando fazzoletti, scontrini, pacchi delle sigarette, le bottiglie di birra, lattine, minorenni che riempiono i marciapiedi di estate, lattine mezze piene di analcolici, i turisti che immergono i piedi nelle nostre fontane storiche, che lasciano in giro i pasti consumati di mcdonalds, i marchi stranieri come Popeyes con il pollo speziato americano che aprono sedi in città e fanno chiudere le attività storiche come La Perugina in Via Roberto Malatesta, gli scioperi 24 h, i cortei illegali con la polizia che viene aggredita, La Piazza Vittorio che è stata distrutta dai manifestante propal, la citta che viene pestata negli spazi verdi, viene riempita di feci e urina dei cani, stupri, urla e per finire accogliamo tradizione diverse, di tutti e di tutto, integriamo culture e reinventiamo con rinunciare alla propria identità.
Hallowen a Roma è l'occasione di esprimere la propria immaginazione, tra costumi, i film, la musica e l'arte. I bambini e le famiglie si divertono, socializzano e stimolano la creatività e i quartieri si animano, un momento di gioia e di condivisione. Hallowen non cancella il Carnevale, il Natale e le feste patronali. Criticare una festa innocente distoglie l'attenzione da ciò che davvero ci danneggia: Hallowen può essere un'occasione educativa, insegna il rispetto, la condivisione e la gentilezza (dolcetto o scherzetto), un'occasione di parlare di storia, leggende e tradizioni.
Difendere Hallowen non significa tradire la nostra cultura, ma ARRICCHIRLA.
Invece di condannare chi si diverte, iniziamo a condannare chi distrugge.
*Roma 3 novembre 2025
31 ottobre 2025
"Festival di Halloween in Via Roberto Malatesta" = "Malatesta Horror Fest"
Prima edizione 2025 - Unisciti a noi per il Festival di Halloween, seconda edizione 2026, costumi, dolcetti, trucchi, divertimento, musica per grandi e piccoli.
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L'immigrazione ha ampliato la varietà di fedi in Italia. E' importante insegnare ai bambini il rispetto delle differenze, ma anche il rispetto delle TRADIZIONI IN UN LUOGO IN CUI VIVONO! L'Italia è uno stato laico, ma mantiene rapporti speciali con la Chiesa cattolica attraverso il Concordato. La revisione dei patti Lateranensi nel 1984 ha sancito la piena laicità dello Stato: uno stato laico è uno stato che non ha religione ufficiale, ma i simboli religiosi come il crocifisso, il presepe, i simboli religiosi nei cimiteri e il Natale fanno parte della del nostro patrimonio culturale. Difendere queste espressioni non significa escludere gli altri, ma valorizzare ciò che ci rappresenta, nel rispetto reciproco. Accogliere altre culture non deve comportare l’eliminazione delle proprie. Tutte le culture siano rispettate, ma che ci sia anche reciprocità nel riconoscere le tradizioni del "Paese ospitante." La libertà religiosa include anche il diritto di esprimere la propria fede, e che togliere simboli cristiani può essere vissuto come una forma di censura. Il 71% degli italiani si definisce cattolico, ma solo il 15% è praticante regolare, ma molti italiani mantengono il senso di appartenenza religiosa e credono nel giudizio divino. Tra gli stranieri residenti, i musulmani rappresentano oltre il 30%: il Natale è parte del patrimonio culturale italiano, fa parte della nostra identità e spiritualità. L'albero di Natale, il presepe, il vischio, l'agrifoglio, la stella di Natale, il ceppo, lo scambio di regali, Babbo Natale, la Befana, decorazione, mercatini natalizi, cenoni, pranzi abbondanti e le famiglie che si riuniscono dopo lunghi periodi di distanza è parte della storia della cultura italiana come il Cattolicesimo.
La Basilica di San Lorenzo e Lucina e le piante d’arte “Fede che fiorisce” ricorda che Custodire le tradizioni non è nostalgia, è proteggere la magia che ci unisce e ricorda che togliere i simboli del Natale è come spegnere una luce che appartiene a tutti.
*Roma 29 ottobre 2025
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Passeggiando tra i vialetti di un cimitero, si è circondati da vasi colmi di fiori e piante curate. Ogni tomba è un piccolo giardino che sfida il tempo, è un giardino della memoria. Appena esci da quei cancelli, il paesaggio cambia: i marciapiedi dei vivi con Zero verde, con zero amore. I vivi camminano come se non meritassero bellezza. Forse è più facile decorare il silenzio che ascoltare il rumore della vita. I morti hanno i fiori, forse perché i morti non disturbano, non occupano spazio, non chiedono nulla. Le piante sulle loro tombe non intralciano il traffico, non fanno rumore, non pongono domande. I marciapiedi dei vivi, invece, sono attraversati da corpi, da bisogni, da storie. E forse è proprio questo che spaventa: la vita è disordinata, imprevedibile, scomoda.
Il marciapiede dei vivi è sporco, grigio e trascurato, rotto, privo di verde. Il marciapiede dei morti è con vasi ordinati, le tombe curate. Questa differenza riflette una società che ha smesso di prendersi cura di sé: piantiamo i fiori anche dove camminano i vivi.
*Roma 20 ottobre 2025
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11 ottobre 2025, Via Roberto Malatesta Roma: mi distruggono le piante, poi mi offrono una pianta come scusa 4 giorni dopo. 17 ottobre la pianta delle scuse sparisce con la catena spezzata, ma era solo per portarsela e riprendere il giorno dopo?
La pianta delle scuse con la catena spezzata in vista dimostra il senso della voglia di Potere e superiorità, dare e togliere è una forma di manipolazione emotiva, come dire "guarda come dipendi da me", un modo per attirare la mia attenzione, testare la mia reazione o lanciare un messaggio non verbale e per finire con il paradosso relazionale - " Ti do qualcosa solo per toglierti qualcosa", che indica confusione, instabilità e un gioco mentale.
E per finire - "Si comincia con una pianta strappata, si finisce con un'anima spezzata. È così che si arriva a uccidere." - Una persona narcisista, sadica e emotiva, burattinaio, giardiniere del caos e il ladro del perdono che offre scuse solo per poterle ritirare, che semina distruzione e poi finge di coltivare pace, che muove i fili dietro le quinte per ottenere ciò che vuole.
*Roma 17.10.25
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A Roma, puoi salire su un autobus con un passeggino, un monopattino, una valigia gigante. Nessuno dice Nulla: il passeggero è sacro, il monopattino è moderno, ma la pianta è eccentrica, non necessaria, intrusa. La gente ha paura di ciò che è verde e silenzioso.
Provo a salire con una pianta, e diventa un problema: accanto a me c'è una donna con il Burqa, un simbolo culturale, religioso e personale. Nessuno la guarda storto, né dovrebbe.
Mi chiedo: perché una pianta verde e silenziosa suscita più fastidio di un simbolo che porta con sé secoli di storia? Non è una critica al Burqa, è una critica alla COERENZA. Se accettiamo la diversità culturale, possiamo accettare anche quella botanica.
Io e la mia pianta d'arte, fieri, continuiamo a prendere il bus. E quando sento dire qualcuno: "Che bella pianta." E li si capisce che, a volte, basta resistere.
*Roma 8 ottobre 2025 - Percezione sociale, abitudine collettiva: le persone tendono a giudicare senza una vera ragione, se qualcosa è fuori dall'ordinario. Esperimento sociale, dove la pianta è lo specchio della società.
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Siamo in Via Roberto Malatesta a Roma, il sabato 11 ottobre un gruppo dei ragazzi distrugge le piante d'arte, li lancia contro automobili e vetrine dei negozi fino alle 5 del mattino. Quando viene chiamata la polizia, si attribuisce la colpa alle piante, come se fossero i vasi a causare il disordine e non i veri responsabili impuniti. Nessuna conseguenza e nessun fermo. Come i cortei non autorizzati, a pagare i danni sono i cittadini. In alcuni casi, come il mio, il rischio è che il singolo debba colpire le spese di tasca propria.
Ma la domanda che mi faccio è se una pianta d'arte viene lanciata addosso a un bambino e casualmente lo ammazza? In Italia, la responsabilità civile si basa su chi ha causato il danno o su chi doveva vigilare sull'oggetto che ha causato il danno. Secondo l'articolo 20512 di Codice Civile, il custode di una cosa è responsabile dei danni che essa provoca: se la pianta d'arte viene lanciata addosso al bambino, come un sasso, la colpa non è della pianta custodita, ma di chi ha lanciato la pianta e di chi ha dimenticato che l'arte non dovrebbe mai ferire. La pianta d'arte, poverina, rimane INNOCENTE. E' solo il mezzo, non il colpevole. La pianta d'arte tutela chi vive e lavora in zona e ricorda che la libertà di manifestare non può mai diventare il pretesto per distruggere il patrimonio pubblico e privato - Un paese civile si distigue per il modo in cui tratta le proprie piante.
*Youtoube Eka Kadjaeva Video - Istituzione scarica la responsabilità su oggetto inanimato come pianta
*Roma 13 ottobre 2025 ekaartist
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Esprimere una critica verso chi nega o minimizza eventi di grande impatto, come quello del 7 ottobre 2023:
"Dire che 7 ottobre non è successo nulla è... come dire che nessuno sporca mai, è come dire che l'inquinamento non esiste solo perché non lo si vede. E' una bugia comoda per chi non vuole affrontare la verità, è una negazione della realtà, una rimozione del dolore e della responsabilità."
*Pianta d'arte di Eka - Destino e carattere sono due nomi di medesimo concetto.
*Roma 10 ottobre 2025 ekaartist

