31 maggio: la protesta è un diritto, non uno scontro, usiamolo bene.

I centri sociali autogestiti di Roma hanno una lunga storia di resistenza, inclusione e creatività urbana. Nati principalmente negli anni ’70, questi spazi sono stati occupati da collettivi di cittadini per trasformarli in luoghi di aggregazione, cultura e attivismo politico.

Negli anni ’90, con la diffusione dei movimenti no-global, i centri sociali sono diventati veri e propri laboratori di politica alternativa, musica indipendente, arte e teatro, andando oltre le logiche del mercato e delle istituzioni tradizionali.

Cinquant’anni dopo, la manifestazione violenta del 26 maggio in Via del Tritone dimostra che oggi i gruppi di centri sociali sono violenti e non sono in grado di rispettare la legge. In passato questi movimenti sono stati tutelati da magistrati e forze politiche di sinistra.

26 maggio 2025, a Roma 4 poliziotti vengono presi pesantemente a bastonate dai manifestanti e finiscono in ospedale, a Napoli una ragazza 14enne viene uccisa a bastonate pesanti: nello stesso giorno si passa dalla violenza nelle strade alla violenza nelle relazioni personali.

Il 26 maggio è stato segnato da episodi di violenza che mostrano la fragilità della sicurezza pubblica: da un lato, una manifestazione degenerata in scontri con la polizia; dall’altro, un femminicidio brutale, L’ASSASSINO MAGGIORENNE SI PRENDE ERGASTOLO, da ergastolo passa al rito abbreviato di 24 anni e all’età di 43 è libero (ASSASSINO MINORENNE SI PRENDE 21 ANNI E POI è LIBERO di nuovo). Questo conferma la necessità delle misure sempre più efficaci e le pene più severe: DECRETO SICUREZZA 2025, un provvedimento che ha suscitato forti polemiche, critiche pesanti da parte di associazioni e giuristi che lo considerano un rischio per la libertà civile.

Mentre ci prepariamo alla manifestazione del 31 maggio, riflettiamo sulla violenza che ha segnato questi giorni. La protesta è un diritto, ma non deve trasformarsi in scontro. Il 26 maggio, una giovane donna ha perso la vita in un atto brutale: un monito per tutti noi. Che questa mobilitazione sia un momento di consapevolezza, non di distruzione.

Invito a riflettere

Mettersi nei panni degli altri, ci renderebbe tutte le persone migliori

– Se fossi io al posto suo

28 Maggio 2025 Roma

ekaartist

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