I Referendum più significativi nella storia italiana sono stati sul divorzio (1874), sull’aborto (1981), sul nucleare (1987, 2011), sulla legge elettorale (2009), sulla giustizia (2022), con la più bassa affluenza nella storia italiana, 20,8% degli aventi diritto.
Nel 2025, 8 e 9 giugno, abbiamo cinque referendum, quattro riguardanti il lavoro, mentre il quinto riguarda la cittadinanza italiana. Perché il referendum sia valido, è necessario raggiungere il quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto. Il referendum è uno strumento di democrazia diretta che permette ai cittadini di esprimersi sulle questioni legislative o costituzionali: i referendum in Italia sono pagati con le tasse dei cittadini, 1 referendum al livello nazionale ha un costo stimato tra i 300, 400 milioni di euro e il rimborso per la campagna per 1 referendum è di 500.000 euro x 5 = 2.500.00 euro che va ai “PROMOTORI”. Il rimborso è valido solo se si raggiunge il quorum di 50% più uno degli aventi diritto al voto.
Invito a riflettere – Politici
– Con la bocca alzate i palazzi, con i fatti nemmeno un mattone
– Come si chiama quel periodo in cui tutti ti cercano e tutti ti vogliano? Si chiama votazioni
– Persone speciali sanno prenderti per mano anche da lontano
– Diamanti non brillano da soli, riflettono la luce
– Mettere zizzania è il lavoro dei falliti
– Non tiratevela sui social che dal vivo non vi segue manco l’indiano con le rose
– La falsità si paga, è solo una questione di tempo
– Sono in quell’età in cui se vedo una sedia, mi siedo
– Andare a lavorare è imbarazzante, fai sapere a tutti che hai bisogno di soldi
I cinque referendum sul lavoro, licenziamenti, tutela delle piccole imprese e contratti precari sembrano privi di reale utilità, dato che riguardano leggi già formulate da chi ora propone di modificarle nuovamente. Non esiste un vero progetto per la tutela dei lavoratori e degli imprenditori, solo un interesse a sfruttare lo strumento referendario per altri scopi.
La proposta di ridurre da 10 a 5 anni il requisito di residenza per ottenere la cittadinanza italiana sembra dettata più da un interesse economico che da un reale impegno per l’integrazione. Ogni nuovo cittadino genererebbe un guadagno simbolico ( 1 euro a persona), mentre il sistema continua a favorire il ricongiungimento familiare con accesso a benefici sociali senza contributi effettivi (pensione sociale).
Da un lato, si estende il tempo della messa alla prova, aumentando il periodo in cui un individuo deve dimostrare la propria riabilitazione – I Cavalieri Templari sono un’associazione, non un Ordine, 2000 anni dopo, Ministero di Giustizia. Dall’altro, si riduce il tempo per ottenere la cittadinanza italiana, semplificando il percorso di integrazione. Questa discrepanza solleva interrogativi: perché da un lato si impone un maggiore controllo, mentre dall’altro si accelera l’accesso alla cittadinanza? C’è una logica comune dietro queste scelte o si tratta di misure contraddittorie?
Invito a riflettere – Elettori
– Non c’è bisogno di bere tutto il mare per capire che è salato
– Solo chi calza la scarpa sa dove stringe
– Fa ciò che è giusto, non ciò che è facile
– Non puoi ricostruire una nazione con le stesse persone che l’hanno fatta crollare
– Difenditi con il sorriso, attacca con il silenzio, vinci con l’indifferenza
– Fa freddo, fa caldo, fa tiepido, fanculo
– Se la vita ti mette i bastoni tra le ruote, lascia perdere la bicicletta e prendi un jet privato
– Chi ti ama, non ti spegne, ti lascia selvatico, ti ama così
– Passato non può essere sepolto per sempre
Dove mettiamo le nostre radici? Cinque isole, un progetto con un impatto sociale di ekaartist dal 2019, contro cinque referendum:
Cinque referendum che discutono del futuro o cinque isole che lo costruiscono? – Via Boncompagni 18, Via Roberto Malatesta 70, Via Ugo Ojetti 2, Via Nomentana 193, Piazzale Appio 9… Roma. Io scelgo le cose che crescono, le strade che si trasformano, l’amore che si pianta e si coltiva. Il cambiamento non nasce dalle parole, ma dai gesti. Cosa scegli?
23.05.2025 Roma
ekaartist

